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Martedì 27 Marzo 2012
NOVITA' PER I LAVORATORI DIPENDENTI
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La busta paga di marzo conterra' brutte sorprese per dipendenti e pensionati: infatti, l'assegno mensile sara' piu' leggero. La colpa non e' da addebitarsi ai continui aumenti dei prezzi (primo fra tutti quello della benzina), bensi' allo sblocco delle addizionali regionali e comunali.

IRPEF REGIONALE, STANGATINA PER TUTTI: l'aumento del prelievo scattera' per tutti sulle addizionali regionali e sara' dello 0,33 per cento, con un effetto che variera' dai 51 euro per un salario da 1.200 euro/mese ai 137 per uno stipendio da 3.200 euro per l'Irpef Regionale. Pagheranno invece 73 euro i contribuenti con 1.700 euro di stipendio e 94 euro quelli con una busta paga mensile di 2.200 euro.

IRPEF COMUNALE, SOLO PER CHI HA GIA' DELIBERATO: c'e' pero' l'incognita Irpef Comunale. L'aumento in questo caso va deciso dalle singole amministrazioni comunali che, se non lo hanno ancora deliberato, fara' scattare l'eventuale aumento solo dopo. Qualche Comune ha pero' gia' deciso di utilizzare questa leva per aumentare i propri introiti tanto che, in questo caso, l'impatto annuale sulle buste paga potra' salire, e' il caso di Chieti , fino a a 193 euro.

POCHI I COMUNI CHE HANNO GIA' DELIBERATO: fortunatamente i Comuni che hanno deliberato aumenti allo stato non sono molti. La manovra di Ferragosto firmata Tremonti-Berlusconi ha riconosciuto ai Comuni la possibilita' di deliberare, a partire dal 2012, aumenti dell'addizionale comunale fino a raggiungere un'aliquota massima complessiva pari allo 0,8 per cento, possibilita' che era stata congelata nel 2008 dallo stesso Tremonti. Ma nei casi in cui l'aumento sia gia' stato deliberato il conto arrivera' oggi (altrimenti scattera' successivamente): si andra', ad esempio, da un aumento (comunale) di 47 euro a Catanzaro (+51 euro per l'addizionale regionale, in tutto 98 euro in piu') per un pensionato o lavoratore dipendente con 1.200 euro mensili (lordi) fino ad arrivare ai 193 euro di un pensionato/dipendente con 3.200 euro lordi mensili di Chieti (+137 euro di addizionale regionale e 56 euro per quella comunale). Insomma non un vero e proprio salasso ma una mini-stangata che si aggiungera' a tutte le altre in attesa del temuto arrivo dell'Imu a giugno e del temutissimo rincaro di 2 punti delle aliquota Iva da ottobre prossimo, anche se in quest'ultimo caso il Governo sembra stia cercando vie alternative.

NIENTE PRELIEVO PER I REDDITI BASSISSIMI: ad essere salvaguardati saranno solo i pensionati e i dipendenti con i redditi piu' bassi, che hanno redditi talmente sottili da non dover pagare nemmeno l'Irpef principale. In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l'anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro. I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro.

IMU E IVA, STANGATE IN ARRIVO: ma il vero salasso per le tasche degli italiani arrivera' a giugno con l'Imu. La nuova imposta municipale e' una nuova Ici che si paghera' anche sulle prime case e che sara' ancora piu' alta sulle seconde. La chiamata alla cassa, per il debutto di questa nuova tassa, e' per il 20 di giugno. Ad ottobre, poi, e' in arrivo l'aumento dell'Iva dal 21 al 23 per cento. Introdotto come norma di salvaguardia per raggiungere il pareggio di bilancio potra' essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o il taglio delle spese con la spending review.
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